La
pizzica La pizzica è una danza tradizionale
salentina che fa parte della famiglia delle tarantelle e che è stata riscoperta
negli ultimi anni. Nel passato il ballo ed il canto erano la forma più
utilizzata dalle persone semplici per trasmettere ai posteri usanze e costumi.
I passi base di questa danza sono pochi e semplici per lasciare spazio alla fantasia
ed alle emozioni dei ballerini che in base alla musica ed alle sensazioni possono
inventare estemporaneamente i passi. Oggetto caratteristico della pizzica
è il “fazzoletto”, che nell’abbigliamento di un tempo
era un accessorio immancabile. Nel passato questo accessorio veniva utilizzato
per invitare il partner prescelto, facendolo sventolare. Le
focare Il termine focara indica un grande falò
che viene preparato ancora oggi in vari punti del paese o nella piazza centrale.
Questa tradizione salentina nasce come culto pagano di purificazione, propiziatorio
o come saluto alla primavera. Alcune teorie vogliono che
le focare fossero utilizzate per festeggiare la fine dell’inverno bruciando
tutta la legna che non era stata utilizzata nei mesi più freddi. Successivamente
il cristianesimo ha fatto propria questa tradizione associandola al culto di alcuni
santi, tra cui S. Antonio e S. Giuseppe. Il periodo è
sempre lo stesso da millenni: da fine dicembre a metà marzo. Oggi
tra le focare, la più conosciuta è sicuramente quella di Novoli
che si svolge il 17 gennaio in onore di S. Antonio. La
Quaremma Quaremma o Caremma deriva dal francese Careme che
significa Quaresima. Nella tradizione popolare la Quaremma
è la moglie del Carnevale ed è rappresentata da un fantoccio di
paglia con le sembianze di una vecchia brutta e tutta vestita di nero in segno
di lutto per la morte del marito. Questo fantoccio viene esposto sulle terrazze
delle case dal mercoledì delle ceneri, fino alla Santa Pasqua. La
tradizione vuole che il fantoccio venga bruciato il giorno di giorno di Pasqua:
il fuoco col suo potere purificante e rigenerante, realizza un nuovo ciclo destinato
a ripetersi negli anni. La Cuddhura La
Cuddhura è un pane dolce che rientra nella tradizione del periodo pasquale,
in particolare si prepara durante la settimana Santa. Nel passato la gente più
povera non poteva permettersi l’uovo di Pasqua e le mamme preparavano per
i loro bambini questo dolce guarnito con uova sode e di svariate forme: pupazzi,
bambole, cuore, cestini, ecc. Il cuore veniva in genere regalato dalle giovani
donne ai futuri mariti come segno del loro amore. |