La
penisola Salentina è la parte più orientale dell’Italia,
le cui origini si perdono nell’oscurità della preistoria a causa
della mancanza di fonti scritte.
Unica prova che attesta
la presenza dell’uomo preistorico lungo le coste salentine è la scoperta
della “Grotta dei cervi” fatta nel 1970 da un gruppo
di speleologi nelle vicinanze di Otranto. Il Salento, grazie
alla sua posizione al centro del mediterraneo è da sempre il punto più
frequentato per lo scalo tra oriente ed occidente e comunione di diverse culture.
Nell’età del Bronzo, risulta che la penisola Salentina
fu abitata da popolazioni indoeuropee, la cui testimonianza si
ha delle decine di dolmen e menhir presenti nel basso Salento. Nel
V secolo a.C. i primi ad abitare questa terra furono i Messapi,
popolo dedito all’agricoltura, all’allevamento ed alla lavorazione
della ceramica. Nell’ VIII secolo a.C. i Greci
fondarono Gallipoli, Otranto e Taranto che successivamente diventarono i
punti di riferimento della Magna Grecia. La presenza dei coloni Greci contribuì
a costruire un’isola linguistica tuttoggi denominata Grecìa Salentina. Dopo
la guerra tarantina il salento divenne provincia romana. Dopo
la caduta dell’Impero Romano d’Occidente il salento fu dominato dai
Bizantini e dai Normanni. Con gli Svevi
cominciò il periodo di decadenza di questa terra, che proseguì con
gli Angioini, gli Aragonesi e con il governo
vicereale spagnolo. Periodo importante, ma allo stesso tempo
drammatico per il Salento è quello dell’invasione dei Turchi
che nel 1480 attaccarono e saccheggiarono Otranto la cui resistenza venne punita
con l’uccisione di 800 persone. Nel '500 Lecce
divenne una delle città più belle ed importanti per arte e cultura
grazie al suo aspetto barocco. |