Il termine
sagra ha origine dalla parola italiana “sacra”
e rivestiva nel passato un momento di contatto tra gli uomini con altri uomini
e tra gli uomini ed il sacro. In passato queste feste venivano celebrate
sui sagrati delle Chiese. Oggi, invece, le sagre salentine richiamano molto
le tradizioni pagane radicate nella tradizione contadina. Questi
eventi si concentrano nelle varie città e paesi soprattutto nel periodo
estivo. Tra tutte, quella più caratteristica e di maggior successo, è
la sagra della “municeddha” che si svolge a Cannole,
interamente dedicata alla degustazione della lumaca di terra. Altri
esempi di sagre sono: la sagra “te la pitta” (pizza rustica) a Castrignano
dei Greci; la sagra dell’anguria Melpignano; la sagra della carne di cavallo
a Seclì; mentre a Collepasso si organizza la sagra della salsiccia e delle
“ulie cazzate” (olive schiacciate). Di rilievo internazionale
per il Salento è la “Notte della Taranta”, organizzata a Melpignano,
nel mese di agosto, in cui vi è la riscoperta di un antico ballo del Salento,
quello della “taranta”. | |